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Presentazione della formula Accumulator promossa dalla Federazione

Il presidente Isidoro Alampi ha risposto oggi risposto alle domande della redazione di TPNEWS.IT spiegando in cosa consiste la formula ACCUMULATOR MULTIROOM. Di seguito un estratto dall’articolo pubblicato in data lunedi 03 marzo.

Buongiorno presidente. Dunque prima critichi la formula Accumulator e poi la adotti per il progetto “Poker Sportivo 2.0″, oppure le cose stanno diversamente?
Criticare l’accumulator come viene proposto in alcuni contesti (ad esempio l’IPT, ndr) perchè non permette a tutti le stesse chance, per poi adottarlo noi come FIGP, non sarebbe coerente nè intelligente. Infatti quello che proponiamo noi è completamente un’altra cosa.

In cosa consiste l’Accumulator Multiroom?
L’accumulator è nato come sistema per abbattere la varianza ed in sè è un’idea molto valida. Il problema nasce quando viene proposto con la componente re-entry, che assegna un vantaggio non trascurabile a chi può spendere più soldi.
I nostri tornei “Accumulator Multiroom” invece permettono al giocatore di scegliere due tra 5 diversi day 1, ma il buy-in rimane unico e si paga una volta sola!
I day 1 vengono organizzati in club della medesima zona, in modo da conciliare al meglio la pratica del poker con gli impegni personali di ciascuno. Il giocatore che ad esempio partecipa stasera a Milazzo, qualora scegliesse di giocare un altro dei 4 day 1 in programma (tutti fra Messina, Patti e Milazzo) dovrebbe pagare solamente la tassa gara – o fee, come viene comunemente chiamata.

Quindi, se per ipotesi il torneo è un 60+10 e io partecipo a due day 1, la mia spesa totale sarà di 80€?
Esattamente, ma non è l’unica novità. Alla nostra legge base abbiamo aggiunto una nuova regola che sarà anch’essa rivoluzionaria: la fee non sarà più proporzionale al buy-in, ma indipendente dalla quantità di denaro che va a montepremi. Questo ci consentirà di fare un 30+10 ma, quando fosse permesso un certo regime di buy-in, un 1000+10!

Da dove nasce quest’idea?
Ci sono club che organizzano i tornei a montepremi garantito e ci vanno regolarmente a rimettere, ritrovadosi poi “costretti” a ricorrere alle slot o all’allestimento di tavoli cash per rientrare dalle spese e rendere l’attivirà sostenibile.
L’idea dell’accumulator – e soprattutto di slegare la fee dal buy-in – nasce proprio con l’intento di far fronte a questo tipo di esigenze: fare sistema, consentire ai tesserati di giocare in tutti i club come se fosse uno, lasciare libertà al giocatore di scegliere la sede di gara, e dare al responsabile di circolo la libertà di scegliere che fee adottare per la sua sala, magari in proporzione ai servizi offerti.

Arriviamo a un altro punto chiave. Come controllerete gli eventuali trasgressori?
Chi si associa con noi sa che non è obbligato a farlo, ma che come contropartita viene richiesta la massima serietà e la rinuncia ad altri giochi illegali.
I controlli saranno su più livelli:
1° livello: informatico. Lavorando con Syspoker tutti i club sono soggetti a controllo.
2° livello: ispettori. Ogni regione ha i suoi ispettori che monitorano i singoli club.
3° livello: stealth. Si tratta di una squadra che agirà su base nazionale, con il compito di eseguire controlli a campione senza dichiararsi, mescolandosi ai giocatori. Non vuole essere un sistema di polizia ma teniamo molto alla correttezza del progetto e, come detto prima, nessuno è obbligato a starci dentro ma una volta che si aderisce la correttezza è d’obbligo.

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