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Em@ney entra nel pianeta del poker sportivo. Intervista a Germano Arno’, numero uno dell’istituto

Em@ney è un Istituto di Moneta Elettronica Europeo con sede a Malta che si avvale di un management di esperienza decennale nel mondo della moneta elettronica, delle emissioni di conti correnti online e dell’emissione di carte di credito ricaricabili.

L’Istituto ha iniziato a collaborare da pochi mesi con un partner di rilievo nel mondo del Poker Sportivo come la Federazione Italiana Gioco Poker (FIGP) fornendo i propri prodotti finanziari.

Ne parliamo con l’amministratore delegato di Em@ney, Germano Arnò:

- Em@ney è una realtà nuova nel mercato della Moneta Elettronica. Raccontiamo in breve a chi ancora non vi conosce quando nasce il vostro istituto finanziario e qual è la mission.

Em@ney ha ottenuto la licenza di Istituto di Moneta Elettronica lo scorso Aprile 2013 dalla Malta Financial Services Authority (MFSA) secondo la Direttiva Europea Emoney 2009/110/EC. 

Anche se recentemente costituita, Em@ney ha il supporto di esperti che hanno un decennale know-how nel mondo della Monetica e che, considerate le evoluzioni della tecnologia e la sempre maggiore richiesta di servizi di pagamento in “real time”, hanno deciso di investire nel futuro.

La nostra Mission e’ dare un sostanziale contributo alla crescita delle aziende che necessitano di una soluzione nei processi di pagamento in termini di ventaglio di soluzioni ed istantaneità.    

- L’idea di sposare il progetto “Poker Sportivo 2.0” è nata quando ha conosciuto FIGP o aveva già valutato altri piani riferibili a mercati così di nicchia? Qual è stato l’elemento scatenante nella scelta di FIGP?

Em@ney ha basato il proprio core business su altri tipi di mercati come i servizi ed il turismo e grazie all’incontro con FIGP ha avuto la possibilità di scoprire come nel mondo del Poker Sportivo siano necessari strumenti avanzati di moneta elettronica come i nostri di Em@ney per essere compliant nel labirinto delle leggi finanziaria Italiane.

Sicuramente la curiosità mista a sfida e, la sicurezza di lavorare assieme ad un’associazione con un percorso CONI ben definito, hanno fortemente influenzato la nostra decisione.

 – Secondo lei il poker sportivo e un Istituto Finanziario autorevole come il suo possono viaggiare parallelamente? E quali benefici possono trarre uno dall’altro?

Considerando l’attuale sfera italiana, i due devono necessariamente viaggiare parallelamente. Da una parte il Poker SPORTIVO e, dall’altra, un Istituto Finanziario che soddisfa le verifiche antiriciclaggio ed antiterrorismo che solo un istituto di astrazione bancaria può effettuare, i benefici reciproci si riassumono in una sinergia che può portare ad una completa soddisfazione dei Clienti in termini di sicurezza, legalità e trasparenza.

- La proficua collaborazione di Em@ney con FIGP è andata oltre all’iniziale scelta di fornire un semplice servizio. Cosa avete proposto alla Federazione e in base a cosa è stata maturata questa importante decisione?

Durante l’iniziale richiesta di carte prepagate, Em@ney ha notato che i suoi ulteriori strumenti di fidelizzazione e sicurezza ben si sposavano con il mondo FIGP. Dallo studio all’integrazione il passo è stato breve.

- Cosa vede nel futuro di Em@ney e FIGP? Avete in mente di testare altri mercati europei?

Em@ney è già operativa su altri mercati europei con enorme successo. L’obiettivo è quello di coprire capillarmente tutta la regione SEPA con il nostro circuito di debit card Em@ney. Contemporaneamente, siamo ben lieti di notare che FIGP sta assumendo un’importanza corposa che auguriamo presto di avere anche in altri mercati. Solidificato il rapporto in un mercato, si può tranquillamente pensare di affrontarne insieme dei nuovi.

- Cosa si sente di consigliare alla FIGP che ha deciso di intraprendere questo importante cammino con il progetto “Poker Sportivo 2.0”? 

Consigliamo di scegliere sempre la strada della sicurezza e dell’innovazione.

 

 

fonte: SportEconomy.it

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